
Siete mai stati al lago d'inverno?
E' ancora più malinconico del mare.
L'aria è gelida per le folate che arrivano dai monti.
Ma non c'è mai la nebbia.
Le onde del lago sono spaventose.
Sembra quasi che vogliano venirti a prendere.
Eppure a me piace passeggiarvi anche in quel periodo dell'anno.
Non mi sento mai davvero sola lì.
Perchè c'è il mio lago che mi parla.
E pare attendere anche lui l'arrivo della primavera.
Forse è per questo che sputa e soffia.
Si sente solo.
Poche persone lo vanno a trovare d'inverno.
Ma ora non è solo.
La primavera è davvero tornata.
Chissà se gli manco quanto manca lui a me.
Io penso di si.
Mi pare di sentirlo chiamare il mio nome nella notte...











Vorrei che la primavera arrivasse davvero.
E non che fosse solo l'ennesimo inganno dell'inverno.
Sogno il mio lago splendente e la mia montagna piena di fiori.
Sogno di essere lassù a camminare o magari a scrivere seduta in mezzo ai prati.
Non sono fatta per vivere in una città, amo Milano, ma non il mio posto.
Il mio posto è là.
IL CUORE DEGLI UOMINI BY CELINE
Il cuore degli uomini si nasconde spesso.
A volte dietro la violenza.
A volte dietro l'ipocrisia.
Abbiamo tutti paura,
ma il cuore degli uomini..
di tutti gli uomini..
è pieno d'amore..
Brokeback Mountain
Per "I segreti di Brokeback Mountain".
“I bloggers uniti in difesa della laicità dello stato e delle minoranze”.
Lettera/Petizione a favore della programmazione
in prima serata del film “I segreti di Brokeback Mountain”.
Ai direttori dei giornali e, per conoscenza, al presidente di Mediaset,
e ai parlamentari italiani.
Caro Direttore,
Il successo del film per la TV “Il Padre delle Spose” su Raiuno
- con Lino Banfi nel ruolo del padre di una ragazza omosessuale che sposa la
sua compagna - ha riportato prepotentemente alla ribalta i temi della laicità
dello stato e dei diritti di tutti i cittadini, quale che sia il loro orientamento
sessuale.
I commenti ed i dibattiti che si sono sviluppati sui media e nel Paese prima
e dopo la messa in onda del film, hanno dimostrato che anche l’Italia
è oggi matura abbastanza per vedere finalmente affrontate tematiche che
nella stragrande maggioranza dei paesi europei sono state approfondite e risolte
anche con l’adozione di adeguati strumenti legislativi.
Per questo, e anche per venire incontro alle critiche mosse dall'Osservatore
Romano – che, oltre all’opportunità di trasmettere il telefilm
di Lino Banfi, ne ha anche criticato la qualità artistica (“una
polpetta di terzo livello”) - vorremmo che quanto prima e in prima serata,
fosse mandato in onda un film il cui livello assoluto è testimoniato
dal successo ottenuto e dalla messe di premi vinta in tutto il mondo (tra gli
altri 3 premi Oscar, 4 Golden Globes e il Leone d’Oro al festival di Venezia):
I segreti di Brokeback Mountain.
Siamo convinti che la messa in onda del film di Ang Lee, seguito da un dibattito
in studio, non possa che fare crescere il livello culturale del nostro Paese,
e soprattutto incoraggiare i legislatori a discutere ed approvare con sollecitudine
una legge che riconosca finalmente pienezza di diritti ai nostri concittadini
omosessuali e più in generale a diffondere la cultura del rispetto e
dell’inclusione secondo il dettato dell’articolo 3 della Costituzione:
“È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico
e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini,
impediscono il pieno sviluppo della persona umana”.
La ringraziamo per l'attenzione.
Lascia un tuo commento o su questo blog o su
http://probrokebackmountain.ilcannocchiale.it
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Vorrei...by Celine
Vorrei un amore perfetto, ma bruciante..
Vorrei un amore semplice, ma non noioso..
Vorrei un amore grande come l'oceano ma accogliente come un lago di montagna..
Vorrei un amore tenero come un piccolo pesce ma impetuoso come un delfino..
Vorrei un amore che mi facesse sentire preziosa ma che mi lasciasse libera..
Vorrei un amore vero..
Era notte.
La tipica notte di fine agosto quando il venticello estivo si mescola alle prime folate autunnali.
Come sempre ero ancora sveglia alle tre.
Poi d’improvviso finalmente sopraggiunge l’assopimento.
AMICI..FRATELLI..SEMPRE
di Celine

Cosa fai?
Ti seguo.
Perchè?
Stavolta non voglio perderti.
Fui io ad allontanarti.
No fui io a non vedere più chi fosti.
E chi sono?
Il mio maestro e il mio amico.
Il mio allievo e il mio amico.
Ora e sempre.
Il wallpapers che vedete sopra è della mia amica Jenny.
Avec le temps, va, tout s'en va
On oublie le visage et l'on oublie la voix
Le coeur, quand ça bat plus,
C'est pas la pein' d'aller chercher plus loin
Faut laisser faire et c'est très bien
Avec le temps...
Avec le temps, va, tout s'en va
L'autre qu'on adorait, qu'on cherchait sous la pluie
L'autre qu'on devinait au détour d'un regard
Entre les mots entre les lignes et sous le fard
D'un serment maquillé qui s'en va faire sa nuit
Avec le temps,
Tout s'évanouit.
2 Avec le temps...
Avec le temps, va, tout s'en va
Mêm' les plus chouette's souv'nirs ça t'a un' de ces gueul's
À la Gal'rie j'farfouill'
Dans les rayons d'la mort
Le sam'di soir quand la tendresse s'en va tout' seule
Avec le temps...
Avec le temps, va, tout s'en va
L'autre à qui l'on croyait pour un rhum' pour un rien
L'autre à qui l'on donnait du vent et des bijoux
Pour qui l'on eût vendu son âme pour quelques sous
Devant quoi l'on s'traînait comme traînent les chiens
Avec le temps, va, tout va bien.
3 Avec le temps...
Avec le temps, va, tout s'en va
On oublie les passions et l'on oublie les voix
Qui vous disaient tout bas
Les mots des pauvres gens
Ne rentre pas trop tard, surtout ne prends pas froid
Avec le temps...
Avec le temps, va, tout s'en va
Et l'on se sent blanchi comme un cheval fourbu
Et l'on se sent glacé dans le lit de hasard
Et l'on se sent tout seul peut-être mais peinard
Et l'on se sent floué par les années perdues
Alors vraiment
Avec le temps on n'aime plus
Franco Battiatocol tempo tutto se ne va
non ricordi più il viso
non ricordi la voce
quando il cuore ormai tace
a che serve cercare ti lasci andare
e forse é meglio così
Col tempo sai
col tempo tutto se ne va
l'altro che adoravi che cercavi nel buio
l'altro che indovinavi in un batter di ciglia
tra le frasi e le righe e il fondotinta
di promesse agghindate per uscire a ballare
col tempo sai tutto scompare.
Col tempo sai
col tempo tutto se ne va
ogni cosa appassisce io mi scopro a frugare
in vetrine di morte quando il sabato sera
la tenerezza rimane senza compagnia.
Col tempo sai
col tempo tutto se ne va
l'altro a cui tu credevi anche a un colpo di tosse
l'altro che ricoprivi di gioielli e di vento
ed avresti impegnato anche l'anima al monte
per cui ti trascinavi alla pari di un cane
Col tempo sai tutto va bene.
Col tempo sai
col tempo tutto se ne va
non ricordi più il fuoco
non ricordi le voci della gente da poco
e il loro sussurrare
non ritardare copriti col freddo che fà.
Col tempo sai
col tempo tutto se ne va
e ti senti il biancore di un cavallo sfiancato
in un letto straniero ti senti gelato
solitario ma in fondo in pace col mondo
e ti senti tradito dagli anni perduti
allora tu col tempo sai non ami più.
HO SOGNATO BABILONIA
di Celine 
Ho sognato Babilonia che si alzava imponente e grandiosa.
Ho sognato Babilonia splendente di palazzi e misteri.
Cosa sei Babilonia?
Per alcuni sei la porta degli dei, per altri la città del diavolo.
Forse sei solo il sogno di un uomo misterioso:
dolce e crudele, moderno e antico.
Il sogno di un re.
Il sogno di Nabuccodonosor.
UN SOFFIO D'AMORE PER UNO SCONOSCIUTO
By Celine.
Ti conosco da un soffio, eppure ti amo.
La ragione mi dice di calmarmi,
di essere lucida, ma temo che non lo farò.
E' buffo: nonostante le batoste affettive che ho ricevuto, vorrei lasciarmi andare a te.
Oggi è mancato un soffio e ti avrei baciato.
Non so cosa mi abbia fermato,
forse la paura,
forse la ragione
o semplicemente il desiderio che sia tu a farlo.
Non voglio bruciare le tappe, voglio vivere attimo per attimo di quello che sta nascendo.
Spero di non sbagliarmi.
Spero che il mio cuore non mi inganni.
Spero che quel soffio di amore sia ricambiato.
Spero che quel soffio d'amore diventi tempesta: una tempesta che travolga entrambi.
E che duri a lungo.
Saprò aspettare: purchè tu possa amarmi!
SOGNI
Ho fatto dei sogni stanotte. Mi capita spesso di sognare e a volte sogno il futuro. So che nessuno ci crederebbe, ma mi succede spesso di sognare cose che poi si avverano. E' buffa come cosa. Ricordo sempre poco di questi sogni, solo immagini sfuocate e qualche frammento di frase. Stanotte ho sognato degli amici lontani. Se sogno di me ? Si a volte capita ma preferisco non ricordare. A volte sono sogni troppo belli, a volte troppo spaventosi. In questi giorni sono giù di corda perchè ho litigato con una mia amica, lei mi ma ferito e tanto, e io non so cosa fare, non ho voglia di vederla, nè di sentirla, ma soffro a non farlo. Ho provato a farle capire che mi ha ferito ma lei non capisce e ho davvero il timore che non le importi abbastanza di me. Per fortuna ho altri amici, la mia famiglia e l'università. So che molta gente odia studiare, io no, amo farlo. specilamente le materie letterarie. Un giorno, chissà, riuscirò a scrivere un libro.
LA NATURA NON HA CONFINI..
Non c'è cielo, non c'è mare, non c'è montagna che abbia un confine:
la Natura è libera, ma allora perchè noi non lo siamo?
Ci creiamo confini che non esistono: per cosa?
Impariamo dalla Natura a vivere: davvero.
IL RIMPIANTO
Ci fu un tempo in cui l' Amore era più forte di tutto.
Un tempo in cui, per Amore, avresti infranto ogni regola.
Avresti visitato tutte le stelle.
Ma non ne hai mai potuto farne parola con tuo fratello.
E questo finì per farti soffocare.
IL RITORNO DEL VIANDANTE
Nelle stelle lontane, il viandante era tornato a casa:
il suo viaggio era stato lungo e pieno di insidie,
ma aveva riportato dall'inferno suo fratello,
ritrovando se stesso, la sua vita e i suoi sogni.
E lei: il suo amore perduto!
Poesia indiana
A lungo durerà il mio viaggio e lunga è la via da percorrere.
Uscii sul mio carro ai primi albori dei giorno,
e proseguii il mio viaggio attraverso i deserti dei mondo:
lasciai la mia traccia su molte stelle e pianeti.
Sono le vie più remote che portano più vicino a te stesso;
è con lo studio più arduo che si ottiene la semplicità d'una melodia.
Il viandante deve bussare a molte porte straniere per arrivare alla sua,
e bisogna viaggiare per tutti i mondi esteriori per giungere,
infine, al sacrario più segreto all'interno del cuore.
I miei occhi vagarono lontano prima che li chiudessi dicendo: «Eccoti!»
Veglia
Una intera nottata
buttato vicino
a un compagno
massacrato
con la sua bocca
digrignata
volta al plenilunio
con la congestione
delle sua mani
penetrata
nel mio silenzio
ho scritto
lettere piene d'amore
Non sono mai stato
tanto attaccato
alla vita
Cima 4 il 23 Dicembre 1915
Dal sito: http://centri.univr.it/resistenza/novecento/HTML/letteratura/paola/Veglia.htm
Silvia, rimembri ancora
quel tempo della tua vita mortale,
quando beltà splendea
negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi,
e tu, lieta e pensosa, il limitare
di gioventù salivi?
Sonavan le quiete
stanze, e le vie d'intorno,
al tuo perpetuo canto,
allor che all'opre femminili intenta
sedevi, assai contenta
di quel vago avvenir che in mente avevi.
Era il maggio odoroso: e tu solevi
così menare il giorno.
Io gli studi leggiadri
talor lasciando e le sudate carte,
ove il tempo mio primo
e di me si spendea la miglior parte,
d’in su i veroni del paterno ostello
porgea gli orecchi al suon della tua voce,
ed alla man veloce
che percorrea la faticosa tela.
Mirava il ciel sereno,
le vie dorate e gli orti,
e quinci il mar da lungi, e quindi il monte.
Lingua mortal non dice
quel ch’io sentiva in seno.
Che pensieri soavi,
che speranze, che cori, o Silvia mia!
Quale allor ci apparia
la vita umana e il fato!
Quando sovviemmi di cotanta speme,
un affetto mi preme
acerbo e sconsolato,
e tornami a doler di mia sventura.
O natura, o natura,
perché non rendi poi
quel che prometti allor? perché di tanto
inganni i figli tuoi?
Tu pria che l’erbe inaridisse il verno,
da chiuso morbo combattuta e vinta,
perivi, o tenerella. E non vedevi
il fior degli anni tuoi;
non ti molceva il core
la dolce lode or delle negre chiome,
or degli sguardi innamorati e schivi;
né teco le compagne ai dì festivi
ragionavan d’amore.
Anche perìa fra poco
la speranza mia dolce: agli anni miei
anche negaro i fati
la giovinezza. Ahi come,
come passata sei,
cara compagna dell’età mia nova,
mia lacrimata speme!
Questo è il mondo? questi
i diletti, l’amor, l’opre, gli eventi,
onde cotanto ragionammo insieme?
questa la sorte delle umane genti?
All’apparir del vero
tu, misera, cadesti: e con la mano
la fredda morte ed una tomba ignuda
mostravi di lontano.
Dal sito : http://www.claudiocarini.it/silvia.htm
Gli angeli vennero a cercarla La trovarono al mio fianco, lì dove le sue ali l'avevano guidata.
Gli angeli vennero per portarla via.
Aveva lasciato la loro casa, il loro giorno più chiaro ed era venuta ad abitare presso di me.
Mi amava perché l'amore ama solo le cose imperfette.
Ed ora è solo il Silenzio
Ed ora è solo il silenzio, un silenzio più assordante di mille voci, un silenzio carico di ricordi:
si ricordi si. Ricordi di quando tutto era gioia, di quando tutto era perfetto.
Ed ora vorresti tornare indietro cambiare solo un momento, due parole, una frase:
e tutto tornerebbe a posto lo sai, ma non puoi.
E questa consapevolezza ti squassa il petto, il cuore, la mente:
e vorresti distruggere tutto, se non fosse già stato fatto.
Vorresti gridare perdono, vorresti gridare perchè?Perchè?
Perchè prima era tutto perfetto ed ora è tutto sbagliato!
Eppure..eppure, forse, non tutto è perduto..





